Casafika, torna a Roncadelle, dove tutto è cominciato.
Il nuovo magazzino di 1200 metri quadrati fa da scrigno agli arredi vintage provenienti dai paesi scandinavi, veri tesori per collezionisti e appassionati.
Un trasferimento che segna un altro traguardo della galleria di Daphni Dall’Olio, che solo cinque anni fa muoveva i suoi primi passi nel mondo del modernariato nordico a partire da un garage di 30 metri quadri, proprio a Roncadelle.
Dal 2023 a qualche mese fa, il cuore di Casafika si era spostato in un casolare a Brescia, diventato, a sua volta, troppo stretto rispetto alla crescita dell’azienda.
“Ogni anno ci diamo obiettivi ambiziosi e, finora, siamo sempre riusciti a superarli” – racconta Daphni.
Ripercorriamo le tappe di questa storia, ambientata a cavallo tra Scandinavia e Lombardia, ma che coinvolge uno scenario internazionale che sconfina anche oltre-Oceano.
Casafika nasce da una passione autentica, quella di Daphni, founder dell’azienda, che ben prima del 2021, anno della sua apertura, selezionava arredi vintage e li restaurava nel tempo libero nel garage e nella taverna della casa di famiglia.
“All’inizio era tutto molto spontaneo e un po’ caotico. Con il tempo, però, quello spazio si è trasformato in una vera base operativa. Ci sono stati anche momenti divertenti: ogni volta che mia madre scendeva in taverna trovava nuovi mobili sparsi ovunque, finché non abbiamo occupato completamente lo spazio.”
Quello che era un modo per rallentare, per lavorare con le mani, per ritrovare una misura diversa del tempo ha ben presto preso un’intenzione diversa, più strutturata.
Il 2021 è stato il punto di partenza di quella è ormai una realtà consolidata. È l’anno del primo viaggio in furgone in Svezia e Danimarca. Daphni torna in Italia con il mezzo pieno e altri mobili rimasti lì, in attesa.
Nasce Casafika, una galleria di arredi scandinavi vintage.
In partenza, solo due persone: Daphni, con Martina Bertoncini, che ha contribuito a mettere in moto il progetto di Casafika. Oggi, l’azienda conta oltre 10 persone nel suo team.
Qualcosa in più sul nome: “casa” è in italiano. Fika è la pausa caffè svedese, quella che in Svezia è quasi obbligatoria. Un nome che da queste parti fa sorridere e funziona.
È qui che si definisce anche la proposta differenziante di Casafika: gli arredi restano quanto più possibile così come sono. I restauri sono conservativi e mirati a far durare l’arredo ancora più a lungo.
Nel vintage, l’età del mobile costituisce un valore aggiunto. Contiene la storia di chi lo ha progettato, lavorato, assemblato e dei proprietari che l’hanno vissuto giorno dopo giorno con i loro gesti quotidiani, in epoche passate.
Fin da subito, è chiara l’intenzione di uno sviluppo internazionale.
Dopo i primi mobili venduti ad amici e parenti, gli arredi sbarcano anche online. Con impegno e dedizione nasce il primo e-commerce di Casafika, che porta il vintage scandinavo autentico, ovunque.
“La prima vendita online – un sideboard consegnato a Roma – ha fatto capire che il mercato era molto più grande di quanto immaginassimo. Da quel momento, non abbiamo più guardato indietro”.
Solo due anni dopo, nel 2023, nasce l’esigenza di avere uno spazio più ampio. Dopo una lunga ricerca, la scelta ricade su un casolare ristrutturato al Villaggio Sereno di Brescia. “Ho trovato una cascina che nel tempo era già stata trasformata in laboratorio artigianale e magazzino: era molto luminosa, con finiture in legno che ricordavano le costruzioni di campagna del Nord Europa” – racconta Daphni.
Uno spazio cinque volte più grande del precedente.
La crescita di Casafika non è mai stata un salto, ma un’espansione costante.
Oggi il Casafika vende più di 1.000 mobili ogni anno, in oltre 20 nazioni. Circa il 55% delle vendite avviene fuori dall’Italia, soprattutto negli Stati Uniti e nel Nord Europa, in mercati dove il design scandinavo è da sempre riconosciuto e cercato.
L’altra metà rappresenta un forte motivo d’orgoglio per l’azienda: quello di aver contribuito a far scoprire, apprezzare e diffondere il vintage scandinavo in Italia. Una conseguenza spontanea, che deriva dalla selezione esclusiva e il modo unico attraverso il quale Casafika racconta – online e offline – ogni oggetto, attraverso immagini, parole e presenza.
La direzione è chiara: ampliare la collezione puntando sempre più su pezzi firmati, unici, irripetibili e diventare il riferimento europeo per chi cerca arredi del Novecento con una storia da raccontare.
Daphni è un cacciatore di tesori: “cerco oggetti unici, li riporto al loro splendore attraverso il restauro e li affido a persone che li faranno vivere ancora a lungo.”
Nel tempo, questa ricerca è diventata più precisa, più esigente. Oggi la selezione si concentra su arredi firmati da designer riconosciuti, pezzi con una forte identità. Lo sguardo si è ampliato, includendo oggetti unici progettati da architetti e artisti europei, con una crescente attenzione anche al design italiano.
“Cerchiamo e proponiamo solo quello che ci emoziona e che sappiamo potrà emozionare qualcun altro.”
Alla base del successo di Casafika, non c’è solo la fiducia e la curiosità conquistata da parte degli appassionati, ma anche la costruzione di un solido rapporto con una rete di fornitori fidati in Scandinavia.
Dopo il trasferimento a Brescia, Casafika ha affittato un magazzino a Malmö per ottimizzare la logistica. Questo si trova in una posizione strategica utilissima per convogliare gli arredi acquistati sia in Svezia che in Danimarca.
A distanza di soli tre anni dal trasferimento a Brescia si è ripetuto quel segnale inequivocabile, che ormai è il campanello d’allarme che ci dice che è tempo di trasferirsi: abbiamo cominciato ad usare gli uffici come magazzino.
“Passavamo ore ogni settimana a spostare mobili da una parte all’altra solo per creare spazio operativo. Ogni nuova consegna era un puzzle logistico.
A quel punto il trasferimento non era più rimandabile.”
Questa volta, la ricerca è stata diversa, volta a trovare un luogo più identitario: un luogo che potesse sembrare uno spazio espositivo più che un magazzino artigianale. Un posto in grado di rispecchiare il modo in cui Casafika lavora e presenta i suoi pezzi.
“Cercavamo uno spazio tra Brescia e Bergamo, senza una destinazione precisa.” – afferma Daphni, che pur passando gran parte del suo tempo all’estero resta legato al territorio di Brescia e dintorni.
“È una posizione strategica: vicina a Milano e agli aeroporti, ma anche immersa in un territorio ricco di storia e paesaggi. Questo equilibrio per me è molto importante.”
Eppure il nuovo magazzino è proprio in Via Enrico Fermi 14, a pochi minuti da dove tutto è iniziato – dal garage, dalla taverna, dalla tettoia esterna.
“In qualche modo è come aver chiuso un cerchio” – dice Daphni.
Il nuovo spazio è di circa 1.200 metri quadrati, pensato per funzioni distinte: magazzino, restauro, logistica, uffici. Ogni attività ha il suo posto. “Non è solo una questione di metri, è una questione di metodo. Il lavoro è più veloce, ordinato, professionale. I mobili sono valorizzati. Il laboratorio dedicato al restauro è ampio e semplifica le operazioni.”
In questo spazio trovano casa anche le competenze che Casafika vuole preservare e valorizzare: il restauro, la tappezzeria, il lavoro del legno. Mestieri che rischiano di scomparire e che qui, invece, vivono ogni giorno.
“Dopo i lavori, è diventato qualcosa che non avevamo del tutto previsto: un ambiente che unisce un’anima industriale a quella di una galleria. Uno spazio che ha superato le aspettative.”
Il rapporto diretto con clienti e territorio si consolida ogni ultimo sabato del mese con il Magazzino Aperto. Ogni mese Casafika apre le porte dell’esposizione, permettendo a tutti coloro che hanno un sincero interesse nel design nordico, di toccare con mano la qualità artigianale dei pezzi vintage, tra arredi storici e design d’autore che hanno segnato la storia del mobile, a partire dai paesi nordici.
È un momento di incontro, racconto, scambio. Arrivano persone che da anni seguono e apprezzano la selezione di Casafika attraverso lo schermo e che finalmente possono conoscere il team e apprezzare dal vivo gli arredi. Arrivano da tutto il Nord e Centro Italia.
Per partecipare è necessario iscriversi tramite il sito di Casafika (casafika.it), in cui sono presenti, mese dopo mese, tutte le informazioni.
Casafika è partita da un garage e ha costruito, passo dopo passo, un’azienda con un team di oltre dieci persone, un magazzino in Svezia e una presenza internazionale che raggiunge i cinque continenti.
Dietro questa crescita, il lavoro di tutto il team: Tiziana, Andrea, Celeste, Beatrice, Giulia, Javed, Giorgia, Eno, Camilla e Khurram.
E il futuro?
L’obiettivo dei prossimi anni è continuare a crescere senza perdere quello che ha reso Casafika riconoscibile: una selezione esigente, un rapporto diretto con il territorio e la cura artigianale per oggetti che meritano di durare ancora a lungo.
La visione è diventare il punto di riferimento europeo per chi cerca arredi unici del Novecento, valorizzando competenze che rischiano di scomparire.
Un obiettivo ambizioso, ma che, viste le eccellenti premesse, siamo sicuri raggiungerà.
