Design scandinavo: parole chiave

Eccoci di nuovo – in questa mattina di mezza estate – per parlare di design scandinavo. 

Abbiamo pensato di raccontarvi un po’ di cose sullo sviluppo e sugli elementi chiave di questo stile proveniente dal nord Europa.

Cosa sapere: il design scandinavo si compone di stili di arredamento, è essenziale, luminoso e legato alla natura. Le linee degli arredi sono semplici, stilizzate e funzionali; ognuna attentamente studiata per restituire forme morbide.

La sua ascesa e il suo successo partono dal post II guerra mondiale. L’intento era dare un’anima ai mobili, farli sembrare naturali.

L’Europa del nord ha sempre nutrito un enorme rispetto per il legno, elemento fondamentale per gli scandinavi.

A segnare il design scandinavo degli anni ’50 fu però un legno orientale, poco costoso e facilmente reperibile, il teak. Resistente e facile da lavorare. L’uso di questo legno, si associa al più comune “stile teak”, con il quale venivano contraddistinti gli arredi dell’epoca. Tra i designer che fecero uso del teak, Finn Juhl fu uno dei precursori. La libertà delle forme è un suo marchio di fabbrica. La sua poltrona Chieftain ha una struttura in teak, schienale e poggiagomiti in pelle.

Disegnata da Finn Juhl nel 1949

Il sideboard a serranda invece, si compone di due sportelli che si aprono su un interno con 8 cassetti.

Disegnata da Finn Juhk per Arne Vodder, 1950.
Sideboard a serranda.  Photo Credit Alexis Toureau

Il legno teak fu un vero e proprio protagonista del design nordico, e lo è tuttora.

Hans Wegner lo utilizzò per questa incredibile credenza divisa in due sezioni, poste una sopra l’altra. La parte superiore prevede due ante scorrevoli, quella inferiore si costituisce di sei cassetti, due dei quali foderati internamente per poter conservare l’argenteria.

Disegnato da Hans Wegner per Ry Mobler.

La sua JH 501 realizzata interamente in teak coniuga forma e funzione, fu definita la sedia più bella del mondo, tant’è che ospitò John F. Kennedy e Richard Nixon durante la campagna per le elezioni presidenziali del 1960. Diteci un po’ se non ha fatto la storia!

Interamente in teak, la JH 501 sembra essere fatta di un solo pezzo.

Arne Jacobsen progetta nel 1952 la sedia Ant,celebre seduta in compensato curvato a vapore e base con tre gambe in acciaio tubolare (per la prima versione). Progettata per la mensa di una casa farmaceutica, dopo anni è stata introdotta anche la versione a quattro gambe. Con questo arredo, Arne Jacobsen utilizza due materiali divergenti tra loro, il legno e il metallo, creando una seduta ergonomica.

Ma perché il design scandinavo ha avuto ed ha ancora oggi così tanto successo?

In una parola: qualità.

Ma per essere più precisi, le parole chiave che porta con sé sono:integrazione, affidabilità, bellezza e fattura artigianale.

 

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